wHellcome numbervenus in furs
My bounty is as boundless as the sea.My love as deep; the more i give to thee the more i have, a reboursDorme in un'alcova di color rosa di raso indiano, dove specchi si fanno riscontro e si rimandano a perdita d'occhio. fertile rosso dolce1. l'amore ha l'amore come solo argomento.
2. dolce violenza che la ragione usa agli uomini. 3. vento crepuscolare. 4. parole suoni immagini in chiaro-scuro. 5. i rimorsi di dio. take me out tonight
il panorama scheletrico del mondo1. se per caso cadesse il mondo.
2. io mi sposto un po' più in là. 3. sono un cuore vagabondo. 4. che di regole non ne ha. 5. J. F. K. The power of Sex. Rock'n'roll. there is a light
around the world"i poeti non uccidono mai,,(La guardai. La guardai. Ed ebbi la consapevolezza chiara come quella di dover morire di amarla più di qualsiasi altra cosa avessi visto o potuto immaginare.) ed alla fine d'ogni preghiera
your name into my arm
forse la giovinezza รจ solo questo
| 28 Gennaio 2010
*Homesick*how can you menage it? it's paradise, it's a travel through hell. am i able to think about it? any question occurred to me, is without answer. going on. don't give up. leave your mind and take the heart. following. hopefully usefull. she's becoming a grown up. and she misses her childhood. her teenage. 02 Gennaio 2010
*twothousand&ten*Come ero triste, stamane. Il cielo delle 9 era di un plumbeo inenarrabile: neanche fosse stato l’ultimo giorno del mondo. Le nuvole sfilavano, forse. Forse stavano ferme. Avvolgevano la strada che mi avrebbe riportata a casa. La mia sembrava l’unica automobile già sveglia. Distrarre la mente. Peppermint tea. Questa è solo la confessione di una mente vergognosamente instabile e insicura.
21 Dicembre 2009
*The more I give to thee, the more I have*C'è un signore su un aereo che atterra. C'è una maestosa campagna romana che si dispiega di verde tagliato a quadri. Lui dice "che bello". E' un normale aereo che proviene da milano. Le orecchie dei passeggeri sono otturate dal cambio repentino di pressione. E' una giornata grigia e fredda. Il signore distoglie lo sguardo dall'oblò che è una finestra sul cielo. Sulle gambe della ragazza che gli siede di fianco c'è un libro chiuso. Tennessee Williams, Suddenly, last summer. Il segno maldestramente tenuto da un occasionale tovagliolo bianco. Su quel volto di giovane donna scendono lacrime di commozione. E' il ritorno a casa, nostalgico come un wellcome home. Chi diamine è questa fanciulla? Ogni aereoporto brulica di gitani che vogliono divorare il mondo. E lei a malpensa ci è finita solo di passaggio. Ha 20 anni, e torna a casa per natale. Il signore sorride, anche se non sa che a lei piace viaggiare sola. Svegliarsi alle 6, lasciare un letto caldo, nel quale due corpi si sono amati e rotolati fino a fondersi – fino a far male; affrontare l’aria pungente di una mattina londinese non ancora iniziata, viaggiare in religioso silenzio: destinazione london city airport. Ha imbucato auguri di natale il giorno prima di partire. Ha scritto parole di miele su un biglietto letto a notte fonda tra sussurri di tenerezza straziante. Ha fatto l’amore sulle scale, sul pavimento, soffocando il piacere per non farlo esplodere. Lei, così analitica, un po’ insicura e spaventata da un amore che oggi sembra così concreto e inevitabile, imprescindibile. E sola, su quell’aereo che finally la conduce al natio borgo selvaggio, ha voglia di leggere, scrivere, dormire, guardare un film non doppiato e non spegnere il suo technologic device che spara armoniche sembianze di lei che ricuciva i polsi a tutti. E sola, riesce solo a piangere, felice di ritrovare l’abbraccio dell’amicizia vitale (mio unico, amato, prezioso, prediletto F.) e del sanguigno fiume d’empatia atavica (Petitfable nata dalla luna e da un concerto di david bowie). Riesce solo a piangere e ridere. Il signore indaga su quegli occhi di inconsapevole femminilità fragile: possibile che siano lacrime d’amore totalizzante? Quello che l’accoglierà, quello che ha lasciato. Lei sa che la mancanza sarà una ragnatela contorta infondo al cuore e infondo al ventre, di quelle ragnatele che più provi a liberarti, più ti invischi stretto. Lei oggi è una gitana che non ha più una lingua sola. Lei oggi è innamorata più che mai, felice come una pasqua e addolorata come una vedova. Appassionata come una diciassettenne, seria di solenne arbitrio. Ha un milione di storie da scrivere, e il tempus fugit. Atterrata a fiumicino, si butta nello specchio della prima toilette oltremodo spaziosa, si lava le mani dalla stanchezza di un'odissea, si sistema i capelli, ammicca all’immagine riflessa, gemella, e si ritocca il trucco sempre meno marcato. Nasconde le lacrime e dipinge un sorriso autentico. Dipinto, ma autentico. Si prepara così a due settimane borderline. Che vorrebbe interminabili, che vorrebbe veder volare via nel trascorrere di un istante. Si tufferà in se stessa, in quei pensieri che ha trascurato per lasciar spazio a cuore e ventre. Dimenticherà di mangiare, e rinascerà come una fenice. Io sono cuore. Io sono ventre. Tremerà per tutto l’inverno. Perché una cosa che quella bambina troppo cresciuta non potrà mai cambiare, sono le sue mani gelide e il cuore surriscaldato. Potrà anche trasformarsi in una londinese figlia di un mondo privo di radici, ma soffrirà sempre il freddo, indifesa come un pulcino, fragile come una foglia d’autunno. 01 Novembre 2009
*Notting Hill*è ancora troppo presto. 06 Ottobre 2009
*Please don't trample me, I'm trying to grow!*questo luogo di parole, l'ho lasciato vuoto a lungo. prendi e parti, mi son detta. e londra mi ha letteralemnte divorata, ingoiata, assunta. ora ho una voglia irrefrenabile di sputare milioni di lacrime su questa felpa rossa che non metto quasi mai. ho consumato litri di inchiostro per appunti senza senso; li ho scritti sulla pelle, sull'asfalto, e sui fogli di carta che si disperdono nel tempo. strano: avrei voluto dire nel vento. con le ali serrate dietro le scapole, non mi ero mai accorta di quanto potesse far paura un precipizio sul quale spiccare il volo. il salto è sempre anelato; ma quando giunge tempestoso, abbandonare ogni piccola abitudine diviene insostenibieìle. riguarda tutto quello che hai da perdere. che non è tanto quanto sembra, ma comunque un'enormità. è confortante attestare che da un po' di tempo a questa parte i miei pindarici soliloqui abbiano cessato di seguire una qualche rigorosa logica. ora vorrei solo partire e tornare là, dove tutto mi è sembrato entusiasmante anche se bagnato da una malinconica pioggia estiva. non voglio usare termini inglesi adesso. è la vocazione alla libertà che mi spinge sull'orlo del baratro, mi fa sembrare tutti gli abiti troppo aderenti e stretti, e mi fa venir voglia di saltare giù. non verso il fondo, ma verso un firmamento notturno e sconfinato, non buio e tutt'altro che gelido. cosa scrive, questa ventenne che finge di non aver paura? nulla che sia indelebile. perchè tutto può essere modificato, ripreso; si deve poter tornare indietro. c'è sempre tempo. c'è sempre il vento. il segreto si chiama incoscienza, che è la chiave di un coraggio atavico. no, questo non è un principio universale: è la mia chiave. è non pensare e prendere e volare. come viene viene. e se non viene, l'importante è avere la capacità di non affogare, di guardare il buio che circonda e aguzzare la vista sulle luci lontane. e correre veloce per raggiungerle. bisogna avere gambe solide. e mani affusolate, con occhi languidi. ora ho una lista nella mia testa, cristallina, di tutto quello che mi mancherà. ho depennato tanti legami, con l'amarezza di un felino umiliato. ho operato una scrematura, e le necessità son diminuite; ma l'importanza dei mie superstiti è cresciuta come fanno le quindicenni su tacchi vertignosi. prendo e parto, di nuovo. perchè il mio natio borgo selvaggio sta annegando più in fretta di questo gramo mondo. e da qui, non si può salvarlo. 01 Agosto 2009
*English Summer Rain*we are the people that rule the world - a force running in every boy and girl - all rejoicing in the world - take me now - we can try 27 Luglio 2009
*The love song to set us free*pensavo che si potrebbe scrivere un racconto mescolando gli innumerevoli titoli dei libri che si incontrano in libreria. 17 Luglio 2009
They were all torn and cover'd with the boy's bloodquesto caldo 25 Giugno 2009
*Piccole Notizie Inutili*Mi sono innamorata di Federigo Tozzi. |