17 Aprile 2009

*Amen*

Chi cerca una bocca infedele
che sappia di fragola e miele
in lei la troverà
in lei la bacerà

Lei sa che ogni letto di sposa
è fatto di ortiche e mimosa
per questo ad un'altra età
l'amore vero rimanderà

E intanto lei gioca all'amore
scherzando con gli occhi ed il cuore
di chi forse la odierà

ma poi la perdonerà

E il vento di sera la invita
a sfogliare la sua margherita
per ogni amore che se ne va
lei lo sa
un altro petalo fiorirà

*Amore a nero*

quei due non potrebbero avere un futuro. non l'hanno mai avuto. perchè lei sogna cieli d'estate e nubi in tempesta trascinate dalla furia del vento. si tengono per mano e camminano in silenzio, nella disperata ricerca di un luogo che possano dir loro, proprio, segreto. lui è solo un ribelle ostinato; lei, un angelo di malizia e coraggio. sono più forti i corpi delle loro parole, i baci. sono sempre stati al corrente del loro futuro mancato; e imparano solo ora a conoscere anche il loro finale mancato, il loro presente mancato. loro due non esistono; non hanno bisogno l'uno dell'altra, e non sono mai esistiti. sono amanti clandestini che nessuno conosce, nessuno vede, nessuno giudica. il loro è un amore viscerale e anticonformista, che non esiste. non possono far altro che amarsi, senza alcuna speranza. seguono l'istinto dei lombi, perduti nei vicoli ciechi di un vortice privo di senso e ragione; muoiono ogni sera, al tramonto. lui è un uomo, lei una ninfa. e nessun cupido li condannerebbe per un amore fatto alla buona, senza spiegazioni o definizioni di sorta. perchè quei due non temono nessun dio, e non è un peccato stare così vicini senza contratto. è un amore a nero. che non esiste.

 
01 Aprile 2009

*Ubi sunt*

andiamo. l'attesa devasta gli stomaci di amanti e artisti. che fine ha fatto la primavera. dove si è nascosta. se l'è portata via la crisi. dove sono i mandorli fioriti. voglio svestirmi e sdraiarmi sul prato con i piedi nudi. dov'è il sole. andiamo. voglio mettere via il cappotto e poter correre leggera. dove sono i sorrisi, i colori. dov'è la dolcezza delle passeggiate. se l'è portata via la crisi. andiamo. perchè lento, inaspettato, nasce uno spiraglio che sembra tenerezza. quasi amore. quasi amore. dove sono i prati sui quali consumare la primavera. dov'è il profumo della pelle lavata con meno fretta, con meno freddo. andiamo. dov'è la mia canzone. c'è una canzone. per me. suonala per me. andiamo. dove sono i prati sui quali consumare il nostro amore. è solo aprile, con i suoi giochi di nubi e pioggia. la crisi non porterà via nulla. dove sono i prati sui quali mi lascerò violare dai tuoi sguardi ostinati. andiamo.

 
23 Marzo 2009

*Furor d'amore*

Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile
e l'invisibil fa vedere Amore.
Questo creduto fu; che 'l miser suole
dar facile credenza a quel che vuole.

 
09 Marzo 2009

*voglio vivere sola come un cane e rovistare tra le immondizie della vita*

è amaro avere ottime motivazioni per diffidare della specie umana, in tutte le sue forme.

vorrei solo uscire e fumarmi l'anima.

cazzo.

vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima vorrei solo uscire e fumarmi l'anima.

 
01 Marzo 2009

*Progetti per il futuro*

che bella la vita
che bella davver
la vita del bucanier
su e giù per il mar
mi piace andar
del pirata mi piace il mestier
mi piace per mare vagar
non c'è una vita miglior
ma godila in fretta
giacchè per disdetta
non campa mai molto il corsaaaaaaaaar

 
23 Febbraio 2009

*Paolo era omofobo*

Paolo era omofobo.
Aveva un padre alcolizzato che picchiava la moglie.
Aveva un fratello nazi-fascista con una celtica tatuata sul petto, che il venerdì sera prendeva il manganello dall'armadio per la ronda anti-immigrato.
Aveva un caro zio adepto di una setta religiosa per fanatici frustrati.

Poi ha trovato un analista ed ha affrontato i suo fantasmi.
Ha smantellato una struttura mentale costituita per lo più di ignoranza e ipocrisia.

Paolo era omofobo.
E adesso è felice di aver cambiato idea.

 
19 Febbraio 2009

*Canzoni d'amore*

è stato un solco. tracciato all’improvviso. senza certezze. senza prudenza. nell’ annusarci d’istinto e di stupore in un crescendo che ha dell’ irregolare. forse l’attesa ci ha visto troppo soli. forse nel mondo non sapevamo stare. così distanti ad aspettarci ancora.

* così prudenti - così distanti - così prudenti - così distanti - così prudenti - così distanti *

sei il suono. le parole.
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido di istinto e sudore. 

ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole 
ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me

 
18 Febbraio 2009

*Divitias alius fulvo sibi congerat auro*

Qui di seguito diamo un elenco di tratti linguistici che attualmente, insieme ad altri, stanno entrando nella norma. Essi sono generalemnte indicati con l'etichetta di "tratti neostandard".

1. Tempo, modo, aspetto del verbo
a. Imperfetto di cortesia;
b. Imperfetto per indicare il futuro nel passato;
c. Imperfetto creatore di mondi possibili: "ludico" nei giochi infantili; nella narrazione di sogni; nelle ipotetiche di irrealtà;

Ti andava di venire a pranderti un caffè da me?
Sono qui perchè volevo sentire il tuo profumo.
Ho detto che ti aspettavo.
Facciamo che era estate e stavamo su un prato noi e una bottiglia di birra.
Ti ho chiamato perchè ero stanca di studiare.
Facciamo che eravamo sconosciuti e ti incontravo qui sulle scale.
Se non avevo gli esami partivamo insieme.
Facciamo che la macchina era casa nostra.
Hai sognato che eravamo insieme non sai dove.
Se non avevo gli esami ora ero con te.
Hai sognato che ero lì con te.

Adesso mi mancavi.

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